Le Dolomiti sono ricchissime di storia e di tradizioni popolari anche molto antiche.

 

Infatti, la colonizzazione umana di queste montagne risale all’età del Bronzo (più di 10.000 anni fa), facendo di questa stupenda cornice naturale anche il teatro della nascita di tantissime culture autoctone, quasi tutte caratterizzate da un profondo senso di appartenenza culturale e persino da spiccate differenze linguistiche (sulle Dolomiti, oltre al tedesco e all’italiano, si parlano anche friulano e ladino, eredità della presenza romana nell’area alpina).

 

Oltre a ciò, sono tantissimi i miti e le leggende che circondano queste montagne, storie di regni fantastici, popolazioni mitologiche, fate, gnomi, giganti, streghe, ancora oggi raccontate ai bambini nelle serate familiari accanto al fuoco.

 

Il clima delle Dolomiti, infatti, è caratterizzato da inverni molto lunghi e freddi, dove le temperature raramente salgono sopra lo zero, raggiungendo anche valori massimi di -20/-30°C.

Non è inusuale dover assistere a forti nevicate, anche a bassa quota, che rendono necessario l’utilizzo del bobcat, per ripulire le strade e le aree antistanti le case dalla neve.

 

Per questo la fine dell’inverno, celebrata con il Carnevale, è molto sentita e viene festeggiata praticamente in ogni vallata, con costumi d’epoca, carri allegorici, danze, musica, cibi preparati per l’occasione (come le frittelle di mele), carri allegorici e maschere. Molto caratteristico è, ad esempio, il carnevale ladino in Val di Fassa, che inizia il 17 gennaio in occasione della Festa di Sant’Antonio, dando il via a sfilate di maschere tradizionali, i Lache, i Bufon e i Marascons, con i loro tipici costumi e le maschere in legno.

 

Tutte le popolazioni che vivono sulle Dolomiti, infatti, sono molto legate al territorio (ed alla sua tutela), oltre che alle proprie tradizioni e costumi, molto ben definiti. Questo costituisce, in fondo, il grande fascino di queste montagne, che sono come delle isole storiche e culturali in cui ognuno ha costruito un proprio modo di vivere, simile a quello degli altri, ma anche profondamente diverso. Per questo si parla, in termini metaforici, delle Dolomiti come di un arcipelago, in riferimento anche alla sua origine di fondale marino.