In certe giornate limpidissime di autunno, perfino dai tetti più alti di Venezia si possono distinguere, anche senza bisogno di binocolo, le Dolomiti. Non solo il loro confuso profilo di montagne, misteriosa barriera che chiude il nord. Ma se ne riconosce anche il colore. (...)

Di che colore? Si può trovare un aggettivo esatto per definire quella tinta così diversa da tutte le altre montagne, che al sottoscritto, ogni volta che ci fa ritorno e la rivede, provoca un trasalimento interno, risollevando ricordi struggenti? No, un aggettivo preciso non esiste. Più che di un colore preciso, si tratta di una essenza, forse di una materia evanescente che dall'alba al tramonto assume i più strani riflessi, grigi, argentei, rosa, gialli, purpurei, viola, azzurri, seppia, eppure è sempre la stessa, così come una faccia umana non cambia anche se la pelle è pallida o bruciata. (...) Ma le Dolomiti cosa sono? Dino Buzzati

 

 Magiche Dolomiti

                                                                                                         

Ce lo chiediamo anche noi con Buzzati: cosa sono le Dolomiti? Questo patrimonio naturale maestoso e struggente che per tanti di noi è una vista quotidiana (basta affacciarsi alla finestra). Le Dolomiti sono un insieme di montagne con limiti geografici ben precisi, facente parte delle Alpi, e con determinate caratteristiche di composizione (formate, cioè, da roccia dolomitica).

 

Il nome Dolomiti è stato loro assegnato in onore di Deodat de Dolomieu, naturalista francese vissuto nella seconda metà del ‘700, che per primo individuò le particolari caratteristiche chimiche della roccia dolomitica, costituita da bicarbonato di calcio e magnesio.

 

La loro formazione risale a 20 milioni di anni fa, quando la placca europea, scontrandosi con quella africana, determinò il sollevamento di quelli che una volta erano fondali oceanici (come il Gruppo della Sella, che è infatti ricco di reperti fossili di animali marini). Un susseguirsi di terremoti ed eruzioni vulcaniche, oltre allo scivolamento dei ghiacciai provenienti dal Nord e all’erosione dovuta agli agenti atmosferici, ne ha determinato l’attuale aspetto frastagliato, l’insieme di guglie, pinnacoli, picchi, che danno alle Dolomiti il loro caratteristico aspetto “magico”.